“I pantaloni che ho comprato sono un po’ stretti, domani passerò al negozio per farmeli cambiare”

Questa è una normale soluzione per un acquisto errato di migliaia di beni o servizi, ma se mi accorgo di aver scelto un prodotto di investimento non adatto a me?

In questo caso non c’è da tenere lo scontrino, c’è da arrabbiarsi con chi ci ha presentato in maniera errata un prodotto ma soprattutto con noi stessi che per comprare un computer ci informiamo sulla professione della zia dell’addetto che ha montato la scheda madre ma andiamo sulla fiducia quando scegliamo dove riporre i nostri risparmi. La fiducia è una cosa bellissima, ma non per questo è cosa buona e giusta garantirla a chiunque, perché quello che esce dalla bocca del mio assicuratore o dell’impiegato allo sportello della banca o della posta va ascoltato, compreso ma soprattutto verificato. Ogni giorno mi relaziono con diversi istituti di credito e vi assicuro che i consulenti seri che vi operano sarebbero felici se i clienti volessero verificare le parole che ascoltano senza fidarsi ciecamente, questo porterebbe a clienti felici ben disposti ad ascoltare al posto di clienti inc….ti che ritengono banche e assicurazioni covi di malfattori generalizzando il tutto.

Veniamo a cosa possiamo fare concretamente per evitare le brutte sorprese.devil

In un mondo perfetto ogni cliente leggerebbe le condizioni contrattuali ma, in quanto spesso per lunghezza sono paragonabili a “guerra e pace”, nessuno lo fa;

basta però informarsi su alcune specifiche (chiedendo di vedere sulle condizioni contrattuali quanto scritto) ad esempio:

  1. Quale durata ha il prodotto che stiamo sottoscrivendo
  2. In cosa investe prevalentemente
  3. E’ possibile vedere lo storico della gestione
  4. Ci sono penali in caso di uscita anticipata
  5. Quale tassazione opera su questo prodotto
  6. Quali sono i costi in ingresso, in uscita o di gestione

La regola più generale è quella del buonsenso, se una cosa sembra troppo bella trattiamola con le pinze, le obbligazioni subordinate avevano ottimi rendimenti ed erano spinte da alcuni venditori per le grandi commissioni che generavano ai gruppi bancari. Infine tenete sempre a mente che chi vi parla quando andate in un qualsiasi istituto di credito è pagato dall’istituto stesso e non può essere propriamente oggettivo, come pretendere che un concessionario alfa ammetta che forse una macchina bmw sia migliore della loro… io dubito possa succedere…

Vado a cercare lo scontrino dei pantaloni altrimenti neanche quelli mi cambiano.

A presto.

Emanuele.